Vigna 1350 - Il nostro progetto

La vite da sempre accompagna la presenza umana sul pianeta, e tra tutte le coltivazioni rappresenta l’attività agricola dell’uomo in quasi tutto il pianeta, avendo la capacità di essere la sintesi dell’espressione di un particolare territorio ma anche della maestria dell’uomo di comprenderlo e governarlo attraverso la selezione di diverse varietà che esprimono anche la cultura di una popolazione. Per questo, al di la del semplice valore alimentare, la vite e la sua produzione derivata, il vino, sono un simbolo culturale, assumendo talvolta anche un valore mistico spirituale a causa di questa alta capacita di rappresentare la primaria attività dell’uomo e della sua civiltà nelle espressioni culturali più varie.
 
Questa capacità rappresentativa si esprime anche in campo tecnico specie nelle condizioni più marginali di coltivazione dove il valore, che i francesi esprimono con il termine di cru, ovvero l’insieme delle condizioni pedoclimatiche e della loro interazione con una particolare varietà di vite, che hanno la capacità di ripetersi in modo continuativo nel tempo in un territorio specifico, ha un significato particolarmente forte. Il vino concentra queste caratteristiche divenendo un vero quadro irripetibile, una fotografia fedele di una terra, di un paesaggio.
 
Oggi questa espressività trova spazio per illustrare territori dove la coltivazione della vite, anche se non è tradizionale, trova ragione di essere attraverso il vino prodotto in modo molto significativo, giungendo fino a diventare uno dei simboli della presenza umana in un atollo polinesiano dove il gusto del prodotto richiama profumi che, ad esempio, solo un suolo corallino in quelle particolari condizioni può offrire.
Ma la nostra cultura del vino è ben più vicina a noi. La vite è coltivata in zone limitrofe alla conca Ampezzana, sia a sud, nella vicina val Belluna, che a nord, in Pusteria, ed è probabile che in forma primitiva sia stata presente anche nelle coltivazioni ad uso famigliare degli abitanti di Ampezzo fino a tempi relativamente recenti. Singole piante e qualche piccolo filare sono rintracciabili ancora oggi nella valle del Boite, a San Vito di Cadore, Tai, Calalzo, Domegge.
 
Nel momento di ricercare il recupero e il significato storico del valore agricolo del territorio Ampezzano, la coltivazione di un vigneto pertanto ben si affianca alla più tradizionale produzione tipica, assumendo il ruolo di messaggero importante e rappresentativo di questa realtà.